Liraglutide (Saxenda) per Dimagrire: Guida Scientifica Completa

La liraglutide è stata il primo agonista del recettore GLP-1 approvato specificamente per la gestione del peso corporeo, aprendo la strada a una nuova era nel trattamento farmacologico dell’obesità. Commercializzata con il nome Saxenda, ha rappresentato per anni il riferimento nella categoria, prima che semaglutide e tirzepatide ne superassero i risultati.
Oggi, con Wegovy e Mounjaro disponibili, la domanda più frequente è: Saxenda ha ancora un ruolo? La risposta richiede una lettura attenta dei dati e del contesto clinico.
Cos’è la liraglutide
La liraglutide è un analogo del GLP-1 umano con il 97% di omologia strutturale con l’ormone nativo. Sviluppata da Novo Nordisk — la stessa azienda che produce semaglutide — ha un’emivita di circa 13 ore, il che richiede una somministrazione sottocutanea giornaliera (a differenza di semaglutide e tirzepatide, che sono settimanali).
Come per la semaglutide, la liraglutide nasce come farmaco antidiabetico. Al dosaggio di 1,8 mg al giorno è commercializzata come Victoza per il diabete di tipo 2. Al dosaggio più alto di 3 mg è commercializzata come Saxenda per la gestione del peso.
Meccanismo d’azione
Il meccanismo d’azione della liraglutide è lo stesso della semaglutide, essendo entrambe agonisti del recettore GLP-1:
- Riduzione dell’appetito attraverso l’azione sui centri ipotalamici della fame
- Rallentamento dello svuotamento gastrico con aumento del senso di pienezza
- Stimolazione della secrezione insulinica glucosio-dipendente
- Riduzione della secrezione di glucagone
La differenza rispetto alla semaglutide non è nel meccanismo, ma nella farmacocinetica: la liraglutide ha un’emivita più breve e richiede la somministrazione giornaliera. Inoltre, la perdita di peso è dose-dipendente — il dosaggio di 3 mg (Saxenda) produce effetti sulla perdita di peso superiori al dosaggio antidiabetico di 1,8 mg (Victoza).
Cosa dicono gli studi clinici: il programma SCALE
La liraglutide per l’obesità è stata valutata nel programma SCALE (Satiety and Clinical Adiposity — Liraglutide Evidence), composto da diversi trial clinici.
SCALE Obesity and Prediabetes — Il trial principale
Pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 2015, ha arruolato 3.731 adulti con obesità o sovrappeso con comorbilità, senza diabete. Durata: 56 settimane. Risultati:
- Perdita di peso media con liraglutide 3 mg: −8,0% (−8,4 kg) vs −2,6% con placebo
- Perdita di peso corretta per placebo: −5,4 kg
- Il 63,2% dei pazienti ha raggiunto una perdita ≥ 5% del peso (vs 27,1% con placebo)
- Il 33,1% ha raggiunto una perdita ≥ 10% (vs 10,6% con placebo)
Il trattamento è stato inoltre associato a una riduzione della prevalenza di prediabete e a miglioramenti della pressione arteriosa, della circonferenza vita e dei marker infiammatori.
Nell’estensione a 3 anni dello studio, nei partecipanti con prediabete alla baseline, la liraglutide ha ritardato significativamente lo sviluppo di diabete di tipo 2.
SCALE Diabetes
In pazienti con obesità e diabete di tipo 2, la perdita di peso è stata del 6% con liraglutide 3 mg (vs 2% con placebo) a 56 settimane, con miglioramenti significativi del controllo glicemico.
Il confronto con semaglutide
Lo studio STEP 8 ha confrontato direttamente semaglutide 2,4 mg con liraglutide 3 mg in 338 adulti con obesità senza diabete, per 68 settimane. I risultati sono stati netti:
- Semaglutide: −15,8% di perdita di peso
- Liraglutide: −6,4% di perdita di peso
La semaglutide ha quindi mostrato un’efficacia circa 2,5 volte superiore alla liraglutide nel medesimo contesto clinico, oltre alla maggiore comodità della somministrazione settimanale.
Effetti collaterali
Il profilo di sicurezza della liraglutide è coerente con la classe degli agonisti GLP-1:
- Nausea: l’effetto più comune (circa 40%), generalmente transitorio
- Diarrea, vomito, stipsi: frequenti nelle prime settimane
- Dolore addominale, dispepsia: meno frequenti
Effetti rari ma rilevanti: pancreatite acuta, colelitiasi, aumento della frequenza cardiaca a riposo (+2-3 battiti/min). Le controindicazioni sono le stesse della semaglutide, inclusa la precauzione per il carcinoma midollare della tiroide (boxed warning FDA, non presente nella scheda EMA).
Un dato rilevante per la pratica clinica: un’analisi pooled dei trial SCALE ha identificato che una perdita di peso ≥ 4% a 16 settimane è un buon predittore di una risposta ≥ 5% a 56 settimane. Se dopo 16 settimane alla dose piena la perdita di peso è inferiore al 5%, va valutata la sospensione.
Posologia e titolazione
Saxenda si somministra per via sottocutanea una volta al giorno, allo stesso orario, indipendentemente dai pasti. La titolazione è settimanale:
| Settimana | Dose giornaliera |
|---|---|
| 1 | 0,6 mg |
| 2 | 1,2 mg |
| 3 | 1,8 mg |
| 4 | 2,4 mg |
| dalla 5 in poi | 3 mg (dose di mantenimento) |
Disponibilità e costi in Italia
- Saxenda (liraglutide 3 mg): Classe C — non rimborsabile dal SSN. Costo a carico del paziente: circa 200-250 € al mese. Richiede prescrizione medica
- Victoza (liraglutide fino a 1,8 mg per il diabete): rimborsabile dal SSN per il diabete di tipo 2
Il ruolo di Saxenda oggi: quando ha ancora senso
Con l’arrivo di Wegovy e Mounjaro, Saxenda ha perso il suo ruolo di farmaco di prima scelta per la gestione del peso. L’efficacia è significativamente inferiore (−8% vs −15% per semaglutide, vs −22% per tirzepatide) e la somministrazione giornaliera è meno comoda di quella settimanale.
Tuttavia, Saxenda può ancora avere un ruolo in situazioni specifiche: quando i farmaci più recenti non sono tollerati o sono controindicati, come primo step in un approccio farmacologico graduale, o in pazienti che preferiscono un dosaggio giornaliero modificabile con maggiore flessibilità.
La decisione spetta sempre al medico specialista, in base alla situazione clinica individuale.
Il mio punto di vista come Nutrizionista
Saxenda è stato il farmaco che ha dimostrato, per primo in modo convincente, che la manipolazione farmacologica del sistema incretinico poteva produrre perdite di peso clinicamente significative. Ha aperto la strada a semaglutide e tirzepatide, e il suo contributo storico alla farmacologia dell’obesità è innegabile.
Nella pratica clinica attuale, però, i dati parlano chiaro: le alternative più recenti offrono risultati superiori con una somministrazione più comoda. Il messaggio di fondo, tuttavia, resta invariato: qualsiasi farmaco — Saxenda incluso — funziona solo quando è inserito in un percorso che includa un piano nutrizionale personalizzato e un cambiamento strutturale dello stile di vita.
Per una panoramica completa di tutti i farmaci anti-obesità disponibili in Italia, consulta la guida: Farmaci per Dimagrire: Guida Scientifica Completa
Fonti e riferimenti
- Pi-Sunyer X et al., A Randomized, Controlled Trial of 3.0 mg of Liraglutide in Weight Management (SCALE Obesity and Prediabetes), NEJM 2015; 373: 11-22
- Davies MJ et al., Efficacy of Liraglutide for Weight Loss Among Patients With Type 2 Diabetes (SCALE Diabetes), JAMA 2015; 314: 687-699
- Rubino DM et al., Effect of Weekly Subcutaneous Semaglutide vs Daily Liraglutide on Body Weight in Adults With Overweight or Obesity Without Diabetes (STEP 8), JAMA 2022
- Garvey WT et al., Efficacy and Safety of Liraglutide 3.0 mg in Individuals With Overweight or Obesity and Type 2 Diabetes Treated With Basal Insulin (SCALE Insulin), Diabetes Care 2020
- EMA — Saxenda EPAR (European Public Assessment Report)
Articolo scritto dal Dott. Giuseppe Scopelliti, Biologo Nutrizionista (Ordine dei Biologi dell’Emilia-Romagna e delle Marche, n. ERM_A03278). Ultimo aggiornamento: aprile 2026.
Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e divulgative. Non sostituisce in alcun modo il consulto medico. La liraglutide è un farmaco soggetto a prescrizione medica: per qualsiasi decisione relativa al suo utilizzo, rivolgiti al tuo medico di fiducia.